Mentre guardo fuori dalla finestra altro non vedo che l’ombra di me stesso. Vorrei quasi afferrarla, solo che non ne sono capace.
Cos’è quello che i miei occhi captano istante per istante? Forme insignificanti schiacciate dal tempo?
Continuo a tenere le palpebre alzate senza effettivamente capire quale valido motivo mi spinga a farlo, è forse il vuoto che vedo intorno a me più confortante di un buio perenne e inesorabile?
3 Commenti
Sforzarsi di illuminare quel buio che spesso sembra soffocarci e spingerci al naufragio… cercando, ovunque e sempre, un tenue raggio di luce.
Un abbraccio
Ubriaco d’amore è un film bellissimo, uno dei miei preferiti
Ciao, grazie di essere passato.
“Forme insignificanti schiacciate dal tempo”. Cosa captiamo? Solo immagini imprecise che l’attimo dopo saranno già scolorite? Forse guardiamo per poi resuscitare a modo nostro l’essenza dell’imamgine nel ricordo? Bellissima riflessione.