Vetri infranti.
Ecco cos’è la nostra vita, una sottile lastra di vetro.
La luce ci attraversa senza scaldarci.
Cadiamo a terra e finiamo in mille pezzi.
La colla che abbiamo per ricomporci non tiene a lungo.
Sento scricchiolare.
Rumore di vetro, assordante.
Schegge negli occhi, accecanti.
Nello specchio dell’esistenza non sono immagini, non sono colori quelli che vediamo, ma le nostre emozioni ingabbbiate.
5 Commenti
Doloroso come maneggiare vetri in frantumi, ma molto molto bello… e anche quel titolo non è niente male…
sinceramente il titolo è l’unica cosa che non condivido….apparte ciò l’esternazione è da applausi
@esteban: gracias!
@deuterus: grazie mille
sai a cosa è dovuto il titolo?
mi stavo dicendo “stasera scrivo una roba triste”
ed è così che ho messo quel titolo…
Bravo! Ma sinceramente è da leggere una sola volta.
grazie
una basta e avanza!